Cos'è, come funziona, vantaggi, svantaggi, requisiti e un simulatore per scoprire subito se puoi aderire. Zero giri di parole, solo ciò che ti serve.
Tassazione per i primi 5 anni
Dal sesto anno in poi
Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato pensato per lavoratori autonomi, freelance e piccole imprese in Italia. Invece di perderti tra calcoli complessi e montagne di burocrazia, paghi una percentuale fissa e basta.
Il tuo reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente forfettario ai tuoi incassi — una percentuale che varia in base al tipo di attività — senza bisogno di documentare ogni singola spesa.
Dal calcolo del reddito alla fattura: ecco come funziona in pratica, senza linguaggio tecnico.
I tuoi incassi vengono moltiplicati per un coefficiente (es. 78% per consulenti). Il risultato, meno i contributi versati, è il tuo reddito imponibile.
Sul reddito imponibile paghi un'aliquota flat: 5% per i primi 5 anni, poi 15%. Sostituisce IRPEF e addizionali.
Versi all'INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti) oppure alla tua Cassa professionale, con possibilità di riduzione del 35%.
Emetti fattura senza IVA tramite il SdI. Per importi sopra 77,47€ si applica una marca da bollo di 2€. Nient'altro.
Il coefficiente indica la % di ricavi che il fisco considera "reddito". Il resto è considerato "costi forfettari".
I benefici concreti che rendono questo regime la scelta preferita da freelance e piccoli imprenditori.
Solo il 5% per i primi 5 anni, poi il 15%. Niente IRPEF, niente addizionali regionali o comunali. Il risparmio è immediato.
Non applichi l'IVA sulle fatture e non presenti la dichiarazione IVA. Un vantaggio competitivo se i tuoi clienti sono privati senza P.IVA.
Nessun obbligo di registri contabili. Basta conservare le fatture emesse e ricevute. Meno carte, meno costi.
Per artigiani e commercianti è possibile richiedere una riduzione del 35% dei contributi previdenziali INPS.
I clienti non applicano la ritenuta. Incassi il 100% dell'importo fatturato, migliorando il flusso di cassa.
Il reddito forfettario non si somma ad altri redditi ai fini IRPEF. Non ti fa salire di scaglione.
Nessun regime è perfetto. Ecco i limiti da conoscere prima di decidere.
Se superi la soglia, esci dal regime. Oltre i 100.000€ l'uscita è retroattiva dall'inizio dell'anno. Un freno per attività in forte crescita.
Non puoi dedurre i costi effettivi (affitto, attrezzature, formazione) né detrarre l'IVA sugli acquisti. Unica eccezione: i contributi previdenziali obbligatori. Se hai costi elevati, il regime ordinario potrebbe convenirti di più.
Banche e istituti possono avere più difficoltà a valutare la tua capacità economica, rendendo più complesso ottenere mutui o finanziamenti.
| Forfettario | Ordinario | |
|---|---|---|
| Aliquota | 5% / 15% | IRPEF 23%–43% + addizionali |
| IVA | Non applicata | Applicata e versata |
| Contabilità | Non obbligatoria | Obbligatoria |
| Deduzione costi | Solo contributi previdenziali | Tutti i costi inerenti |
| Ritenuta d'acconto | Non applicata | Applicata (20%) |
| INPS | Riduzione 35% possibile | Aliquota piena |
| Limite ricavi | 85.000€ | Nessun limite |
| Costo commercialista | Basso | Medio-alto |
Per accedere servono determinati requisiti. Alcune situazioni, invece, ti escludono automaticamente.
Ricavi o compensi annuali (ragguagliati ad anno) non superiori a 85.000 euro nell'anno precedente.
Le spese per dipendenti, collaboratori e lavoro accessorio non devono superare 20.000€ lordi.
Chi già utilizza regimi speciali IVA o altri regimi forfettari di determinazione del reddito.
Con eccezione dei residenti UE/SEE che producono almeno il 75% del reddito in Italia.
Chi cede in via prevalente fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.
Partecipazione in società di persone, associazioni, imprese familiari o controllo di SRL con attività riconducibili.
Attività prevalente verso datori di lavoro attuali o degli ultimi 2 anni (esclusa pratica obbligatoria).
Reddito da lavoro dipendente/assimilato superiore a 30.000€ nell'anno precedente (se il rapporto è ancora attivo).
Rispondi a 7 semplici domande e ottieni subito il risultato.
Ricavi o compensi dell'anno precedente, o quelli previsti per una nuova attività.
Totale lordo annuo per dipendenti, collaboratori e lavoro accessorio.
Quote in società di persone, associazioni, imprese familiari o controllo di SRL con attività simile alla tua.
Il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente incide sull'accesso.
Degli ultimi 2 anni o soggetti ad esso riconducibili.
La residenza determina la possibilità di accesso.
Es. regime del margine, agricoltura, editoria, agenzie di viaggio.
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